Cozzo del Pellegrino: la vetta più alta del Massiccio del Pellegrino

La grande bellezza di questa montagna

Con i suoi 1.987 metri di altitudine, il Cozzo del Pellegrino rappresenta la cima più elevata del Massiccio del Pellegrino/Monti di Orsomarso, nel cuore della Calabria. Situato nel comune di San Donato di Ninea (CS), all’estremità sud-occidentale del Parco Nazionale del Pollino, questa montagna incarna l’essenza più selvaggia e autentica dell’Appennino calabrese.

Escursioni consapevoli e in sicurezza

Nota importante: le descrizioni degli itinerari presenti su isentieridelpollino.it hanno esclusivamente finalità informative. L’autore e i gestori del sito non si assumono alcuna responsabilità per incidenti, smarrimenti o danni derivanti dall’utilizzo autonomo delle informazioni fornite.
Per vivere il Parco Nazionale del Pollino in totale sicurezza e apprezzarne davvero il valore naturalistico, si consiglia fortemente di affidarsi a guide escursionistiche qualificate.

Caratteristiche del sentiero con partenza da Piano di Lanzo

Foto ©Pollinofantastico: blog - instagram - Canale YouTube

Paesaggi innevati di Cozzo del Pellegrino

I paesaggi innevati di Cozzo del Pellegrino raccontano un volto silenzioso e potente della montagna, dove l’inverno trasforma la cresta e le cime in un ambiente di rara suggestione. Il bianco della neve esalta i profili rocciosi, mettendo in risalto le linee essenziali del territorio e amplificando la sensazione di spazio, isolamento e purezza.

Durante la stagione invernale, il bosco spoglio diventa parte integrante del paesaggio, creando un equilibrio naturale fatto di luci soffuse, ombre marcate e silenzi profondi. I sentieri, spesso appena visibili, conducono lo sguardo verso panorami aperti che si estendono fino all’orizzonte, restituendo un senso autentico di montagna selvaggia.

La presenza dell’escursionista, piccola e discreta rispetto alla vastità dell’ambiente, sottolinea il rapporto profondo tra l’uomo e la natura. Ogni passo lungo la cresta o sulla cima innevata diventa un’esperienza di contatto diretto con il territorio, dove rispetto e meraviglia si fondono.

Queste immagini celebrano l’inverno a Cozzo del Pellegrino, valorizzandone la bellezza austera e incontaminata, capace di trasmettere quiete, forza e autenticità a chi osserva e a chi sceglie di vivere la montagna in questa stagione.

Foto 1/3 ©Felice Lucchese "Zio Felice": Facebook
Foto 4/6 ©Pollinofantastico: blog - instagram - Canale YouTube

Un panorama mozzafiato tra Tirreno e Ionio

Dalla cima del Cozzo del Pellegrino si apre un panorama straordinario che abbraccia l’intero orizzonte, offrendo una vista a 360 gradi tra due mari e alcuni dei paesaggi più rappresentativi dell’Italia meridionale. Verso ovest, lo sguardo si spinge fino al Mar Tirreno, attraversando la suggestiva Valle dell’Abatemarco, con il profilo del Monte Trincello che si innalza fino a 1.178 metri.

A est, il panorama cambia radicalmente e si apre sul Mar Ionio, accompagnato dal profondo canalone di La Calvia, un imponente anfiteatro naturale che rappresenta uno degli spettacoli geologici più affascinanti dell’area del Pollino.

Guardando verso nord domina il Massiccio del Pollino, con alcune delle sue cime più alte e iconiche. Si distinguono chiaramente la Serra del Prete (2.181 m), il Monte Pollino (2.248 m) e la Serra Dolcedorme (2.267 m), che con le loro imponenti sagome definiscono l’anima più alta e selvaggia del parco.

A sud, infine, il paesaggio si addolcisce nelle ampie ondulazioni verdi del Parco Nazionale della Sila, creando un contrasto armonioso tra le aspre montagne del Pollino e gli altopiani silani.

Foto ©Antonio Di Paola : Facebook - Instagram

Caratteristiche geologiche del Cozzo del Pellegrino

Il Cozzo del Pellegrino è di origine carsica e si distingue per una spettacolare spaccatura rocciosa che dalla vetta scende fino alla località La Carpinosa (654 m), sorgente del fiume Abatemarco. Il canalone principale, in continua evoluzione a causa dei processi erosivi, testimonia il lento ma incessante lavoro della natura. Sul versante orientale si sviluppa anche il suggestivo canalone di La Calvia, considerato uno dei punti più scenografici dell’intera area del Pollino.

La montagna è incorniciata da una serie di rilievi minori che ne valorizzano ulteriormente il paesaggio. Verso ovest si individuano il Cozzo dell’Orso, che raggiunge i 1.561 metri, e la Schiena dei Lacchicelli, con i suoi 1.736 metri di quota. Sul versante orientale emergono invece La Calvia (1.910 m), La Cresta (1.619 m), il Cozzo di Valle Scura (1.824 m) e Serra Paratizzi (1.795 m), che contribuiscono a definire la complessità morfologica dell’area.

Prossime 3 foto ©Francesco Morello : instagram - facebook - Wikiloc

Descrizione del Cozzo del Pellegrino

Il Cozzo del Pellegrino si erge come il centro di un vero e proprio anfiteatro naturale, delimitato da rilievi secondari che ne accrescono il valore paesaggistico e geomorfologico. Sul lato occidentale si trovano il Cozzo dell’Orso (1.561 m) e la Schiena dei Lacchicelli (1.736 m), mentre sul versante orientale si susseguono La Calvia (1.910 m), La Cresta (1.619 m), il Cozzo di Valle Scura (1.824 m) e Serra Paratizzi (1.795 m), creando un contesto naturale di grande equilibrio e suggestione.

Come raggiungere il Cozzo del Pellegrino: i migliori percorsi escursionistici

Dal rifugio del Piano di Lanzo

Questo è il sentiero più frequentato, parte dal Rifugio del Piano di Lanzo (1.351 m) e risale passando per La Cresta e La Calvia. L’itinerario offre paesaggi in continuo mutamento, ideali per escursionisti e fotografi naturalisti.

Dall’anticima del Cozzo del Pellegrino

Un percorso più tecnico porta fino all’anticima, a pochi metri dalla vetta, immersa in un’area rocciosa e isolata. Qui crescono esemplari di Pino Loricato, simbolo della montagna e del Parco del Pollino.

Dal borgo di Verbicaro

Per gli amanti del trekking avventuroso, il sentiero che parte dal pittoresco borgo di Verbicaro regala un’esperienza autentica e intensa, tra boschi, creste e silenzi profondi. È il percorso ideale per scoprire l’anima selvaggia e incontaminata del Cozzo del Pellegrino.

Prossime 3 foto ©Francesco Morello : instagram - facebook - Wikiloc

Cozzo del Pellegrino: una meta imperdibile per gli amanti del trekking in Calabria

Il Cozzo del Pellegrino non è solo una cima da conquistare, ma un luogo da vivere con tutti i sensi. Tra panorami infiniti, profumi di mare e resina, e il canto del vento tra i pini, ogni passo racconta una storia di connessione profonda con la natura.
Questa vetta è una delle mete ideali per chi pratica escursionismo e vuole immergersi in un ambiente di rara bellezza, lontano dai circuiti turistici più battuti.

Foto 2 e 3: ©SALVATORE FRANCO - Guida Ufficiale Parco Pollino
Per contattare Salvatore Franco: salvatore.franco@firmo.net - Cell.: +39 340 924 1485

Consigli per un'escursione sicura e responsabile

Per un’escursione sicura, pianifica con cura l’itinerario, controlla il meteo e scegli percorsi adatti alla tua esperienza. Affidarsi a guide ufficiali esperte è una scelta saggia. Durante il periodo invernale e in presenza di neve consulta Meteomont - Bollettino Neve e Valanghe. Indossa scarponi da trekking, vesti a strati e porta uno zaino leggero con acqua, snack, torcia e kit di primo soccorso. Segui i sentieri segnalati, comunica il tuo piano a qualcuno e rispetta sempre i tuoi limiti.
Scopri di più nella guida del CAI: Vivere la Montagna e consulta la checklist per lo zaino da escursionismo per non dimenticare nulla.

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Classificazione delle difficolta' escursionistiche

Per scegliere l’itinerario più adatto, è fondamentale informarsi con attenzione. Si consiglia di consultare guide escursionistiche affidabili o il Club Alpino Italiano - CAI, che forniscono dettagli utili sui percorsi e sul loro livello di difficoltà.
La classificazione dei sentieri si basa su sigle standard: T, E, EE, EEA ed EAI. Ognuna indica specifiche caratteristiche del tracciato, le competenze richieste e il grado di preparazione fisica necessario. Tieni presente che, soprattutto in ambiente montano, le condizioni possono cambiare rapidamente: queste classificazioni rappresentano quindi un riferimento indicativo, utile ma non esaustivo.

Escursioni nel Parco Nazionale del Pollino

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