Santuario Madonna della Grotta, Praia a Mare

Tra i luoghi di culto più importanti del Sud Italia

Il Santuario della Madonna della Grotta, nel Comune di Praia a Mare, è situato all'interno di tre cavità rocciose (a circa 90 mt. sul livello del mare) che si affacciano sul Golfo di Policastro. Fu abitato, con molta probabilità, sin dal paleolitico superiore come attestano gli studi condotti nel 1960 dall'Istituto Italiano di Paleontologia Umana dell'Università di Roma.

Utilizzato dai Monaci Basiliani, divenne nel XVI sec. luogo di culto e punto di riferimento per le popolazioni locali sia dal punto di vista religioso che storico-sociale, tanto da determinare la nascita di un nuovo nucleo urbano. E' infatti ai piedi del Santuario che si svilupparono le prime abitazioni di pescatori e ortolani che segnarono la nascita dell'attuale Comune di Praia a Mare.
(F.Colino-R.Droghini. Il Santuario della Madonna della Grotta in Praia a Mare. Ed. Salvati 2007).

Dal VII sec., con l'inizio delle persecuzioni iconoclaste a Costantinopoli, molti monaci basiliani giunsero nella zona settentrionale della Calabria dove crearono l'Eparchia del Mercurion (Diocesi Greca del Mercurion). A questa epoca risalirebbe il Monastero Basiliano di S.Elia situato alle pendici di una collina nel territorio di Aieta, in prossimità del mare, quasi sicuramente nelle Grotte del Santuario della Madonna.
"E' perciò possibile che nella fuga i monaci portassero con loro le immagini più care, tra le quali quelle raffiguranti la Madonna. E' quindi possibile ipotizzare che la statua della Madonna fosse arrivata dall'Oriente insieme ai monaci, o fosse addirittura stata realizzata da maestri locali direttamente sul luogo. Secondo quanto afferma l'Isnardi, le forme tozze e rigide, i panneggiamenti a grosse pieghe pesanti, gli accentuati caratteri realistici dei volti e delle capigliature farebbero pensare piuttosto che ad un'opera di origine bizantina, come qualche volta si è creduto, ad un lavoro di ingenuo carattere popolare di età forse non anteriore allo stesso sec. XIV e di origine non molto lontana".
(G.Isnardi. Frontiera Calabrese. Ed. Scientifiche Italiane. Napoli 1965).

"Ad ogni modo la mancanza di notizie certe riguardo l'arrivo della statua della Madonna della Grotta ha fatto sorgere la 'leggenda' che venisse dall'Oriente portata da un marinaio e scoperta da un pastore. La leggenda, trascritta per la prima volta dal teologo P. Ludovico Marafioti nell'opera 'Sacra Iconologia della Madonna per li Regni di Napoli e Sicilia..' narra che nell'agosto del 1326 un bastimento raguseo con equipaggio turco e capitano cattolico, carico di merci, si arrestò poco lontano dal lido per una improvvisa bonaccia.
Dopo gli inutili e numerosi tentativi per riprendere la navigazione, i marinai, scoperta la presenza della statua nella cabina del capitano, attribuirono a questa la causa del problema e minacciarono il capitano di volerla gettare in mare. Il capitano, vedendo la presenza nelle vicinanze del lido di numerose grotte, la pose in una di queste su un grande sasso piano.
La statua scoperta qualche giorno dopo da un pastorello, venne portata nella Chiesa della Visitazione di Aieta, ma il giorno dopo, scomparsa, fu ritrovata sul sasso dove il Capitano l'aveva deposta".

(G.Guida. Santuario della Madonna della Grotta e Praia a Mare. Calabria Letteraria Editrice).

"Purtroppo la statua (alta circa 80 cm. compreso il basamento) che si trova oggi all'interno della Cappella del Santuario non è quella originaria che venne trafugata nella notte del 4 marzo 1979. Quella attuale è stata realizzata nel 1983 dalla ditta 'Tschager' di Bolzano, specializzata nelle sculture sacre".
(F.Colino-R.Droghini. Il Santuario della Madonna della Grotta in Praia a Mare. Ed. Salvati 2007).

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