Varco della Gatta: il passo segreto del Parco del Pollino

Un valico remoto tra natura selvaggia e panorami mozzafiato

Il Varco della Gatta è uno dei valichi più affascinanti e remoti dei Monti dell’Orsomarso, nel cuore calabrese del Parco Nazionale del Pollino. Situato nel territorio di Orsomarso (CS), a pochi chilometri dal confine con Saracena (CS), questo passo montano regala scenari unici tra canyon, fiumare e foreste selvagge.

Un paesaggio selvaggio e spettacolare

Qui nasce il fiume Argentino, dove la fiumarella di Rossale e la fiumarella di Tavolara si uniscono poco sotto la località Mare Piccolo. Il paesaggio aspro e incontaminato è dominato da pareti rocciose, fitte foreste e panorami mozzafiato che ne fanno un paradiso per escursionisti e amanti della natura.
Attenzione però: il percorso è percorribile in sicurezza solo nei mesi estivi, quando le acque sono meno impetuose. In periodi piovosi, le piene improvvise lo rendono molto pericoloso.

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Flora e fauna del Varco della Gatta

L’area è un autentico scrigno di biodiversità. Tra le specie vegetali più rappresentative spicca il pino loricato, simbolo del Parco del Pollino, che cresce sulle rupi più scoscese. Il sottobosco è ricco di macchia mediterranea, ginepri, cornioli e rosa canina.

La fauna è altrettanto sorprendente: rapaci come l’aquila reale, il falco pellegrino e la poiana dominano i cieli, mentre il terreno custodisce tracce di lupo appenninico, capriolo e cinghiale. Un ambiente integro e selvaggio che rappresenta un santuario naturale unico in Calabria.

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Un’esperienza autentica di immersione nella natura

Il Varco della Gatta non è un sentiero turistico convenzionale: richiede preparazione fisica e conoscenza del territorio, o l’accompagnamento di una guida locale. Chi arriva fino a questo valico vive un’esperienza di isolamento e connessione con la natura, lontano dal turismo di massa.

Foto 1 ©Pollinofantastico (blog - instagram - Canale YouTube) - Foto 2 e 3 ©Gruppo Speleo Pollino (Instagram - Facebook)

Archeologia Industriale al Varco della Gatta

I chiodi e i resti metallici che si trovano nei pressi del panoramico Varco della Gatta (situato nel cuore più selvaggio e incontaminato dei Monti di Orsomarso, all'interno del Parco Nazionale del Pollino) sono oggi antiche e silenziose testimonianze di archeologia industriale. Questi reperti sono strettamente legati alle imponenti operazioni di disboscamento intensivo che caratterizzarono la prima metà del '900. In questa gola impressionante, vertiginosa e impervia, dove le acque della Fiumarella di Rossale e della Fiumarella di Tavolara si uniscono per dare vita al Fiume Argentino, i vecchi chiodi forgiati nella roccia e i vicini spezzoni di cavo d'acciaio servivano a supportare una complessa ed efficiente teleferica per l'esbosco del legname.

I resti storici sul percorso

  • I Chiodi nella Roccia: Lungo l'antico e faticoso sentiero tracciato dai boscaioli, e all'interno della fitta lecceta che conduce all'intaglio del varco, sono tuttora ben visibili vecchi chiodi conficcati a forza nei passaggi più esposti e nei saltini di roccia. Venivano usati per agevolare il transito a piedi o per assicurare i carichi sospesi.
  • La Teleferica per il Legname: Tra le pareti verticali e le rupi del canyon pendeva un tempo un imponente e lunghissimo cavo d'acciaio. Gli operai delle vecchie compagnie boschive lo utilizzavano coraggiosamente per calare i pesanti tronchi tagliati verso il fondo della profonda valle dell'Argentino.
  • La Puleggia Metallica: Poco distante dal valico, a una quota di circa 850 metri, è ancora visibile una grossa ruota metallica di rinvio (carrucola) saldamente ancorata al terreno, circondata da grossi cavi d'acciaio ormai arrugginiti dal tempo e sparsi nei dintorni e nel letto del torrente sottostante.

Foto ©Felice Lucchese "Zio Felice": Facebook

Consigli per un'escursione sicura e responsabile

Per un’escursione sicura, pianifica con cura l’itinerario, controlla il meteo e scegli percorsi adatti alla tua esperienza. Durante il periodo invernale e in presenza di neve consulta Meteomont - Bollettino Neve e Valanghe. Indossa scarponi da trekking, vesti a strati e porta uno zaino leggero con acqua, snack, torcia e kit di primo soccorso. Segui i sentieri segnalati, comunica il tuo piano a qualcuno e rispetta sempre i tuoi limiti.
Scopri di più nella guida del CAI: Vivere la Montagna e consulta la checklist per lo zaino da escursionismo per non dimenticare nulla.

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