Museo della cultura arbereshe

Il Museo di San Paolo Albanese (PZ)

Testo tratto da: museoarbereshe.it
Foto: e-borghi.com

Il Museo etnografico di San Paolo Albanese, istituito nel 1984, conserva, tutela e valorizza la cultura di una minoranza etnico-linguistica di origine albanese insediatasi, nel XVI secolo, a San Paolo Albanese (Shën Palji). Oggetti, immagini, racconti, canti e filmati offrono ai visitatori un emozionante e imperdibile viaggio nella storia e nella cultura arbëreshe.
Il Museo è un luogo ed un modo di conservare, tutelare, valorizzare, promuovere l'identità culturale, territoriale, sociale, economica della comunità locale arbëreshe di San Paolo Albanese; è lo strumento mediante il quale produrre nuova cultura.
Tra gli oggetti, i prodotti e gli attrezzi della vita domestica e lavorativa della comunità arbëreshe è esposto, in particolare evidenza, il ciclo di lavorazione della ginestra, dalla raccolta, alla trasformazione, alla produzione di tessuti.

Percorso museale

Il Museo si trova nel cuore di San Paolo Albanese, in un edificio storico che affaccia su via Regina Margherita. Allestito su due livelli e in sale diverse, il percorso di visita presenta 5 differenti sezioni/sale espositive. Il Museo ospita al piano terra la Biblioteca, l'area laboratori e il box office per l'accoglienza dei visitatori.

Sala A - Storia e mito

Spazio museale dedicato al "mito delle origini" e alle "verità della storia". Gigantografia raffigurante il mare Adriatico - e la costa albanese sullo sfondo - che, secondo una tradizione storiografica, i profughi coronei solcarono, dopo la caduta della loro città per mano dei Turchi nel 1532, per giungere sulle coste dell'Italia meridionale, prima di stanziarsi definitivamente in Val Sarmento. Le figure in costume tradizionale danno invece il senso di come sia stata rappresentata nel tempo la diversità arbëreshe. Una considerevole serie di immagini, infine, fornisce informazioni sui principali elementi di distinzione della comunità di San Paolo Albanese e sul suo rapporto con il contesto storico della Val Sarmento.

Sala B - Vita e attività domestica

Il racconto investe la sfera della vita e delle attività domestiche, il ruolo delle donne nella famiglia e nella comunità, dando ampio spazio al ciclo della lavorazione della ginestra come elemento distintivo della cultura tradizionale arbëreshe.

Sala C - Organizzazione famigliare

Sala dedicata, attraverso il racconto delle donne, alla rappresentazione del noi attraverso l'attenzione riservata all'organizzazione famigliare, alle genealogie e alle pratiche matrimoniali, al comparatico e gjitunivet, alle pratiche rituali connesse con le varie fasi del ciclo della vita, ai costumi tradizionali nella loro valenza di elementi di distinzione etnica e sociale.

Sala D - Mondo del lavoro

Questa sala è dedicata alla rappresentazione del mondo del lavoro, di cui si narrano l'organizzazione e le modalità, si descrivono attrezzi e tecniche, si rivelano saperi e abilità. Particolare attenzione è riservata al lavoro agricolo e pastorale, alle produzioni artigianali, alle attività del bosco, all'uccisione del maiale ed alla lavorazione delle sue carni.

Sala E - Riti, feste e socialità

L'allestimento è dedicato al rito, alla festa, alla socialità. Le Feste di Sant'Antonio, della Madonna del Carmine, di San Francesco, dell'Assunta, di San Rocco me rif, me dënxa, me himune e con la danza del falcetto, sono al centro della rappresentazione, insieme alle diverse pratiche dell'espressione, dalla musica al canto alla narrazione di fiabe e leggende.

Testo tratto da: museoarbereshe.it
Foto: e-borghi.com

Musei del Parco Nazionale del Pollino

I musei di grande importanza storica, archeologica, culturale e naturalistica dell'area del Pollino

APPROFONDISCI

Storie di montagna,
diario di viaggio

I racconti degli appassionati di montagna, degli amanti della natura, dei sognatori. Un parco nazionale, quello del Pollino, e mille storie.
Inviaci a info@isentieridelpollino.it la tua storia, le tue foto, i tuoi video: pubblicheremo la tua esperienza su questo sito e nei nostri canali social.