Escursioni nel Parco Nazionale del Pollino
Scopri alcuni dei sentieri e degli itinerari di escursionismo del Parco Nazionale del Pollino!
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Per vivere il Parco Nazionale del Pollino in totale sicurezza e apprezzarne davvero il valore naturalistico, si consiglia fortemente di affidarsi a guide escursionistiche qualificate.
ATTENZIONE: SICUREZZA E RAMPONI SUL COZZO DEL PELLEGRINO
Sulle creste ventate verso la vetta e nei pressi del canalone di La Calvia le ciaspole spesso non bastano. È indispensabile calzare ramponi da alpinismo e impugnare la piccozza, procedendo con tecnica corretta su tratti ghiacciati o neve indurita. Prima di partire, consulta sempre Meteomont - Bollettino Neve e Valanghe e porta sempre nello zaino il kit di autosoccorso obbligatorio composto da ARTVA, pala e sonda.
I paesaggi innevati del Cozzo del Pellegrino raccontano il volto più silenzioso, potente e incontaminato della montagna calabrese. Durante la stagione fredda, l'inverno trasforma la cresta e le cime in un regno di rara suggestione, dove il bianco della neve esalta i profili rocciosi, cancella i sentieri e amplifica a dismisura la sensazione di spazio, isolamento e purezza assoluta.
Prossime 3 foto ©Felice Lucchese "Zio Felice": Facebook
Dalla cima del Cozzo del Pellegrino si apre un panorama straordinario che abbraccia l’intero orizzonte, offrendo una sbalorditiva vista a 360 gradi tra due mari. Verso ovest, lo sguardo attraversa la suggestiva Valle dell’Abatemarco, con il profilo del Monte Trincello (1.178 m) che emerge candido, fino a tuffarsi nelle acque blu del Mar Tirreno.
A est, il paesaggio cambia radicalmente. L’orizzonte si apre sul Mar Ionio, anticipato dal profondo canalone di La Calvia: un imponente anfiteatro naturale che, ricoperto di ghiaccio e neve, si trasforma in uno degli spettacoli geologici e visivi più affascinanti dell’intera area del Pollino.
Guardando verso nord, domina incontrastato il gigante del Massiccio del Pollino. Con il loro massiccio abito invernale si distinguono chiaramente le cime più alte e iconiche del meridione: la Serra del Prete (2.181 m), il Monte Pollino (2.248 m) e la Serra Dolcedorme (2.267 m). A sud, infine, il contrasto diventa poesia: le aspre e gelide creste del Pollino sfumano dolcemente verso le ampie ondulazioni innevate del Parco Nazionale della Sila.
Prossime foto ©Pollinofantastico: blog - instagram - Canale YouTube
Il Cozzo del Pellegrino, rilievo di origine carsica, mostra d’inverno le sue linee più essenziali e severe. La spettacolare spaccatura rocciosa che dalla vetta scende fino alla sorgente del fiume Abatemarco, a La Carpinosa (654 m), diventa un canale di neve immacolata modellato dal vento.
Questo anfiteatro naturale d'alta quota è impreziosito da una corona di vette minori che la neve trasforma in sculture geometriche. Sul lato occidentale spiccano il Cozzo dell’Orso (1.561 m) e la Schiena dei Lacchicelli (1.736 m). Sul versante orientale si susseguono in una sinfonia bianca la cima de La Calvia (1.910 m), La Cresta (1.619 m), il Cozzo di Valle Scura (1.824 m) e la Serra Paratizzi (1.795 m), regalando un contesto d'alta quota selvaggio e magnetico.
Foto 1 ©Antonio Di Paola: Facebook - Instagram
Foto 2 e 3 ©Francesco Morello : instagram - facebook -
Wikiloc
In questa stagione il bosco spoglio diventa un'opera d'arte a cielo aperto, fatto di luci soffuse, ombre marcate e ricami di galaverna sui rami dei faggi. Muoversi qui d'inverno richiede rispetto e preparazione: la presenza dell’escursionista, piccola e discreta rispetto alla vastità dell’ambiente, sottolinea il legame profondo tra uomo e natura.
Ogni passo con le ciaspole o i ramponi lungo la cresta diventa un’esperienza sensoriale pura, dove il canto del vento gelido incontra il profumo della resina e della neve fresca. Il Cozzo del Pellegrino non è solo una cima da conquistare, ma una meta imperdibile per chi vuole vivere l'autentica wilderness dell'Appennino calabrese, lontano dai circuiti affollati, dove la bellezza austera della natura trasmette una forza e una quiete indimenticabili.
Per un’escursione sicura, pianifica con cura l’itinerario, controlla il meteo e scegli percorsi adatti alla tua esperienza. Affidarsi a guide ufficiali esperte è una scelta saggia. Durante il periodo invernale e in presenza di neve consulta Meteomont - Bollettino Neve e Valanghe. Indossa scarponi da trekking, vesti a strati e porta uno zaino leggero con acqua, snack, torcia e kit di primo soccorso. Segui i sentieri segnalati, comunica il tuo piano a qualcuno e rispetta sempre i tuoi limiti.
Scopri di più nella guida del CAI: Vivere la Montagna e consulta la checklist per lo zaino da escursionismo per non dimenticare nulla.
Vivi la natura autentica del Parco Nazionale del Pollino e lasciati ispirare dalla tua prossima escursione tra panorami selvaggi e sentieri senza tempo.
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Per scegliere l’itinerario più adatto, è fondamentale informarsi con attenzione. Si consiglia di consultare guide escursionistiche affidabili o il Club Alpino Italiano - CAI, che forniscono dettagli utili sui percorsi e sul loro livello di difficoltà.
La classificazione dei sentieri si basa su sigle standard: T, E, EE, EEA ed EAI. Ognuna indica specifiche caratteristiche del tracciato, le competenze richieste e il grado di preparazione fisica necessario. Tieni presente che, soprattutto in ambiente montano, le condizioni possono cambiare rapidamente: queste classificazioni rappresentano quindi un riferimento indicativo, utile ma non esaustivo.
Per approfondire i livelli di difficoltà delle attività, scopri la guida ufficiale sul sito del Club Alpino Italiano (CAI)
I laghi da vedere nel Parco Nazionale del Pollino, fra Calabria e Basilicata, raggiungibili attraverso piccole escursioni.
La fauna dell'area del Pollino, per varietà di ambienti, è fra le più importanti di tutto il meridione d'Italia.
Le scarpate o dirupi di notevole estensione, con pareti verticali di altezza variabile
I racconti degli appassionati di montagna, degli amanti della natura, dei sognatori. Un parco nazionale, quello del Pollino, e mille storie.
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