Ruderi del Monastero di Colloreto: storia e fascino senza tempo
Il Monastero di Colloreto è un antico complesso agostiniano oggi ridotto a rudere, situato a circa 7 km da Morano Calabro, immerso in una suggestiva area boscosa ai piedi del Monte Pollino. La sua etimologia potrebbe derivare da “Colle Loreto”, in onore della Vergine di Loreto, oppure da “colorito”, in riferimento alla posizione pittoresca e luminosa.
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Origini e fondazione del Monastero Agostiniano
Fondato nel 1546 da frà Bernardo da Rogliano, il monastero nacque dal desiderio di rinnovare la spiritualità agostiniana. Dopo un pellegrinaggio a Loreto e Roma, frà Bernardo, turbato dal malcostume del clero, si ritirò a Morano Calabro, dove insieme ad altri religiosi costruì il monastero grazie alle donazioni dei fedeli e della nobiltà locale, tra cui la principessa Erina Kastriota Skanderberg.
Declino e soppressione della Congregazione
La Congregazione degli Eremitani di Colloreto, ufficialmente riconosciuta nel 1604, divenne col tempo potente e facoltosa. Tuttavia, fu soppressa nel 1751 e definitivamente chiusa nel 1809 con le leggi di Gioacchino Murat, che abolivano monasteri e ordini religiosi.
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Architettura e panorami del Colloreto
L’edificio, ancora oggi visibile, presenta una struttura fortificata con un imponente torrione. Fino ai primi dell’800, i suoi interni erano ricchi di opere artistiche, oggi sparse nelle chiese di Morano Calabro. I ruderi, incorniciati dal verde, offrono scorci suggestivi e panorami spettacolari sul Pollino, rendendolo una meta imperdibile per gli amanti della storia e della natura.
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