Trekking a Cozzo Ferriero: panorami nel cuore del Pollino

Un’escursione tra faggete vetuste, crinali selvaggi e viste mozzafiato

ATTENZIONE: Le descrizioni degli itinerari presenti sul sito isentieridelpollino.it sono fornite a scopo informativo. L'autore e i gestori del sito declinano ogni responsabilità per eventuali incidenti, smarrimenti o danni derivanti da un utilizzo autonomo delle informazioni riportate.
Per garantire la massima sicurezza e valorizzare appieno l’esperienza escursionistica, si raccomanda vivamente di affidarsi a guide escursionistiche qualificate.

Trekking Cozzo Ferriero: un’esperienza immersiva nella natura del Pollino

Il trekking di Cozzo Ferriero è uno dei percorsi più affascinanti del Parco Nazionale del Pollino, ideale per chi ama l’avventura e il contatto autentico con la natura. L’escursione, classificata di difficoltà E – Escursionistica, si snoda per circa 9 km attraversando una delle faggete più antiche d’Europa, un’area naturale dichiarata patrimonio UNESCO per il suo valore ecologico unico.

L’itinerario, della durata di 4–6 ore, parte generalmente dal Rifugio Fasanelli e presenta un dislivello compreso tra 400 e 570 metri, risalendo gradualmente fino a un’altitudine di circa 1.800 metri. Il sentiero alterna tratti di comoda forestale a zone più tecniche tra crinali scoscesi, pietraie e passaggi dove prestare massima attenzione.

Panorami e punti di interesse

Durante l’ascesa, l’escursionista è avvolto dal silenzio della faggeta vetusta, dove svettano alberi secolari e un ecosistema straordinariamente ricco. Raggiunta la cima, lo spettacolo è totale: panorami mozzafiato si aprono sulla Valle del Raganello, sui massicci del Pollino e dell'Orsomarso, fino a spingersi verso la Sila e le montagne della Basilicata.

Cozzo Ferriero si trova in una zona di confine tra Basilicata e Calabria, in un’area compresa tra i 1700 e i 1750 metri di quota. Un luogo che regala emozioni autentiche, in cui il fascino del Pollino si esprime in tutta la sua forza.

Foto 1 (Il sole cade e colora, sul mar Tirreno, e i confini si avvicinano con la Basilicata, a destra il LAGO PANTANO o LAGO DEL PANTANO di Mormanno): ©Michele di Tacchio (facebook - instagram)
Foto 2 (La faggeta vetusta di Cozzo Ferriero): ©Angelo Cavallaro (Facebook - Instagram)

Perché scegliere il trekking di Cozzo Ferriero

Scegliere il trekking di Cozzo Ferriero significa immergersi in un ambiente naturale di straordinaria bellezza. Durante l’escursione si attraversa una faggeta vetusta UNESCO tra le più affascinanti del Pollino, un luogo silenzioso e poco frequentato dove il tempo sembra rallentare. Man mano che si sale, il percorso alterna boschi, crinali e pietraie, regalando una varietà di paesaggi che rende l’esperienza ancora più coinvolgente. È un trekking autentico e avventuroso, perfetto per escursionisti mediamente allenati che desiderano vivere un’esperienza genuina all’interno di uno dei parchi più affascinanti d’Italia.

Consigli per un'escursione sicura e responsabile

Per un’escursione sicura, pianifica con cura l’itinerario, controlla il meteo e scegli percorsi adatti alla tua esperienza. Affidarsi a guide ufficiali esperte è una scelta saggia. Durante il periodo invernale e in presenza di neve consulta Meteomont - Bollettino Neve e Valanghe. Indossa scarponi da trekking, vesti a strati e porta uno zaino leggero con acqua, snack, torcia e kit di primo soccorso. Segui i sentieri segnalati, comunica il tuo piano a qualcuno e rispetta sempre i tuoi limiti.
Scopri di più nella guida del CAI: Vivere la Montagna e consulta la checklist per lo zaino da escursionismo per non dimenticare nulla.

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Classificazione delle difficolta' escursionistiche

Per scegliere l’itinerario più adatto, è fondamentale informarsi con attenzione. Si consiglia di consultare guide escursionistiche affidabili o il Club Alpino Italiano - CAI, che forniscono dettagli utili sui percorsi e sul loro livello di difficoltà.
La classificazione dei sentieri si basa su sigle standard: T, E, EE, EEA ed EAI. Ognuna indica specifiche caratteristiche del tracciato, le competenze richieste e il grado di preparazione fisica necessario. Tieni presente che, soprattutto in ambiente montano, le condizioni possono cambiare rapidamente: queste classificazioni rappresentano quindi un riferimento indicativo, utile ma non esaustivo.

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