Escursioni nel Parco Nazionale del Pollino
Scopri alcuni dei sentieri e degli itinerari di escursionismo del Parco Nazionale del Pollino!
Nota importante: le descrizioni degli itinerari presenti su isentieridelpollino.it hanno esclusivamente finalità informative.
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Per vivere il Parco Nazionale del Pollino in totale sicurezza e apprezzarne davvero il valore naturalistico, si consiglia fortemente di affidarsi a guide escursionistiche qualificate.
ATTENZIONE: SICUREZZA E RAMPONI SUL MONTE LA CACCIA
Sulla cresta dolomitica esposta, lungo i crinali affilati e nei tratti a picco verso la vetta le ciaspole non sono adatte. Data la classificazione EAI-D, è indispensabile calzare ramponi da alpinismo e impugnare la piccozza, procedendo con tecnica corretta su pendenze accentuate, tratti ghiacciati o neve indurita dal vento. Prima di partire, consulta sempre il sito ufficiale Meteomont per il Bollettino Neve e Valanghe e pianifica l'uscita solo con condizioni stabili. È obbligatorio avere con sé e saper utilizzare il kit di autosoccorso in valanga composto da ARTVA, pala e sonda.
Il Monte La Caccia, ultimo baluardo dell’Appennino calabro-lucano, sorge maestoso a separare il borgo di Sant'Agata d'Esaro dalla costa tirrenica. Con i suoi 1744 metri d’altezza, questa imponente vetta dolomitica situata nel Parco Nazionale del Pollino si impone nel paesaggio con un carattere selvaggio e magnetico. Durante la stagione fredda, la presenza della neve trasforma l'itinerario in una severa escursione classificata EAI-D (Escursionismo in Ambiente Innevato - Difficile), riservata a camminatori esperti e preparati.
Foto ©Felice Lucchese "Zio Felice": Facebook
Sorella del Monte La Montea, questa cima forma con il Monte Petricelle e il Monte Cannitello un quartetto montuoso che incarna l’essenza più selvaggia della Calabria. La sua cresta dolomitica, caratterizzata da pareti a picco e profondi crinali, d'inverno richiede massima attenzione, passo sicuro e un uso consapevole di ramponi e piccozza, rappresentando un invito irresistibile per gli alpinisti di tutto il Sud Italia.
Questa montagna straordinaria ospita l’estremo limite meridionale del pino loricato, il simbolo millenario del parco. Ci troviamo nei suggestivi Monti di Orsomarso, nel punto più a sud-ovest del Pollino, dove la natura invernale si esprime in tutta la sua drammatica bellezza. Le pareti aguzze e seghettate, modellate dal gelo, si tuffano verso ovest abbracciando idealmente il mare, mentre le profonde vallate dell’Esaro Rosa e del Corvino scolpiscono il paesaggio dell’entroterra.
Foto ©Felice Lucchese "Zio Felice": Facebook
Dopo aver affrontato i tratti più tecnici e spettacolari della cresta, la discesa regala un momento di meritato riposo e contemplazione al Rifugio Belvedere. Costruito in pietra calcarea locale e legno, la struttura è perfettamente integrata con l’ambiente circostante. Avvolto dal silenzio della foresta e circondato da pini loricati secolari ricoperti di galaverna, questo luogo accoglie gli escursionisti offrendo una vista mozzafiato sulla costa. A pochi passi si trova la Chiesetta della Santa Croce, un piccolo gioiello che custodisce storie e antiche tradizioni locali.
Foto ©Felice Lucchese "Zio Felice": Facebook
Per un’escursione sicura, pianifica con cura l’itinerario, controlla il meteo e scegli percorsi adatti alla tua esperienza. Affidarsi a guide ufficiali esperte è una scelta saggia. Durante il periodo invernale e in presenza di neve consulta Meteomont - Bollettino Neve e Valanghe. Indossa scarponi da trekking, vesti a strati e porta uno zaino leggero con acqua, snack, torcia e kit di primo soccorso. Segui i sentieri segnalati, comunica il tuo piano a qualcuno e rispetta sempre i tuoi limiti.
Scopri di più nella guida del CAI: Vivere la Montagna e consulta la checklist per lo zaino da escursionismo per non dimenticare nulla.
Vivi la natura autentica del Parco Nazionale del Pollino e lasciati ispirare dalla tua prossima escursione tra panorami selvaggi e sentieri senza tempo.
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Per scegliere l’itinerario più adatto, è fondamentale informarsi con attenzione. Si consiglia di consultare guide escursionistiche affidabili o il Club Alpino Italiano - CAI, che forniscono dettagli utili sui percorsi e sul loro livello di difficoltà.
La classificazione dei sentieri si basa su sigle standard: T, E, EE, EEA ed EAI. Ognuna indica specifiche caratteristiche del tracciato, le competenze richieste e il grado di preparazione fisica necessario. Tieni presente che, soprattutto in ambiente montano, le condizioni possono cambiare rapidamente: queste classificazioni rappresentano quindi un riferimento indicativo, utile ma non esaustivo.
Per approfondire i livelli di difficoltà delle attività, scopri la guida ufficiale sul sito del Club Alpino Italiano (CAI)
I laghi da vedere nel Parco Nazionale del Pollino, fra Calabria e Basilicata, raggiungibili attraverso piccole escursioni.
La fauna dell'area del Pollino, per varietà di ambienti, è fra le più importanti di tutto il meridione d'Italia.
Le scarpate o dirupi di notevole estensione, con pareti verticali di altezza variabile
I racconti degli appassionati di montagna, degli amanti della natura, dei sognatori. Un parco nazionale, quello del Pollino, e mille storie.
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