Tecniche sportive

TECNICHE CANyONING E PROGRESSIONE IN FORRA

L'esplorazione torrentistica sportiva è una attività piuttosto recente. Le prime discese esplorative in Italia risalirebbero al 1958 con la discesa del torrente Cosa (Pordenone) e del Vinadia (Udine).

Tecniche canyoning e progressione in forra

tecniche canyoning e progressione in forra

Ci sono, principalmente, tre modi per avvicinarsi al torrentismo:

Il torrentismo è una attività sportiva con altissimi livelli di sicurezza purchè si rispettino delle regole ben precise, tra tutte un ottimo livello di conoscenza delle manovre di corda.
Come in tutte le attività sportive di montagna è consigliabile affrontare una discesa in un numero assolutamente non inferiore a tre persone.

Formazione e caratteristiche dei canyon

Una valle stretta e profonda, caratterizzata da versanti molto scoscesi e, a volte, strapiombanti prende il nome di gola o forra. Nel caso in cui la valle sia incassata in un altopiano prende il nome di canyon.
In genere le gole, percorse da acque di un torrente o completamente secche, sono scavate in rocce resistenti, coerenti e compatte come graniti, calcari, basalti ecc...
A volte, alcune tipologie di rocce meno resistenti (arenarie e vulcaniti, ad esempio) possono formare valli molto incassate. Le rocce poco coerenti tendono a formarsi seguendo morfologie più dolci, tipiche delle normali valli fluviali.

Pianificazione di una discesa torrentistica

La prima importante cosa da fare quando si pianifica una discesa torrentistica consiste nella raccolta di informazioni che possono rivelarsi utili al fine di affrontare l'escursione in totale sicurezza: difficoltà tecniche, dislivello, tempo stimato ed eventuali vie di fuga.
Prese le dovute informazioni verificare, presso il comune di competenza, se nella zona o sull'itinerario prescelto non ci siano divieti o regolamentazioni specifiche: questi veti sono, a volte, dettati dalla volontà della pubblica amministrazione di tutelare l'ambbiente naturale e le specie faunistiche che in esso vivono e si riproducono.
E' indispensabile, infine, prendere visione delle previsioni meteorologiche locali.

Fotografie di montagna di Gilberto Peroni

Parco Nazionale del Pollino

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