Tecniche sportive

Tecniche di arrampicata

Progressione fondamentale con due appoggi

Le tecniche di base per la progressione consistono in posizioni e movimenti che permettono l’ottimale utilizzo della forza e dell'equilibrio nel movimento verticale e su strapiombo.

Tecniche di arrampicata

TESTO ED IMMAGINI: Sintesi di alcuni capitoli del libro "l'arte di arrampicare" di Paolo Caruso

Tecniche di arrampicata | Progressione fondamentale con due appoggi | arrampicare Pollino

Scopi della progressione fondamentale

Posizione di base

Piedi in appoggio alla stessa altezza, ad una distanza pari alla larghezza delle spalle.

Posizione di base progressione fondamentale

Mani alla stessa altezza sugli appigli. Le mani sono a un'altezza compresa tra spalle (parete appoggiata, Fig. 1) e la testa (parete che si avvicina alla verticale, Fig.2). La posizione base è naturale. Bacino (peso, baricentro) tra le due verticali passanti per gli appoggi. Braccia e gambe distese, testa e spalle leggermente arretrate.

Descrizione

Dalle posizione base si spostano verso l'alto le mani (Posizione base lunga), una per volta, evitando di utilizzare appigli molto alti per non avvicinare eccessivamente il busto alla parete. Successivamente si spostano i piedi con almeno tre passi. Il primo tendea essere più corto dei successivi per favorire la fase iniziale del movimento. Inoltre, il piede che si muove per primo deve essere appoggiato sulla roccia preferibilmente in aderenza, al centro, vicino a quello in appoggio.

Posizione di base progressione fondamentale

L'ampiezza del primo passo deveessere piccola non solo in verticale (non deve superare il ginocchio della gamba in appoggio), ma anche in orizzontale (il piede deve poggiare vicino alla gamba in appoggio). Negli ultimi due passi i piedi lavorano in appoggio e la posizione delle mani determina la Posizione base corta.

Nella progressione il baricentro si sposta lateralmente da una gamba all'altra e perpendicolarmente alla parete: il bacino, infatti, viene inizialmente spostato in fuori per permettere di vedere gli appoggi e favorire l'uso dei piedi in aderenza, e poi nuovamente avvicinarsi alla parete.
Si termina l'esercizio con i piedi alla stessa altezza. Si continua la progressione spostando nuovamente le mani verso l'alto su due nuovi appigli.

Tipo di terreno

Placche appoggiate con molti appigli e appoggi. Deve essere possibile usare i piedi anche in aderenza. Non deve richiedere alcun movimento obbligato.

ATTENZIONE: le indicazioni contenute o riconducibili a questa pagina sono state sintetizzate ed hanno unicamente lo scopo di fornire informazioni di base sulle tecniche sportive. Per un apprendimento pratico e completo delle tecniche e delle manovre affidarsi ad un istruttore o corso per sviluppare una conoscenza più approfondita e consapevole.

Fotografie di montagna di Gilberto Peroni

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