Sito archeologico di Sassone

Ruderi dell’antica città di Sassonia e grotta di “Donna Marsilia” localizzati a circa 3Km dal paese sulla suggestiva strada che conduce a Morano Calabro.

Dei resti rimasti, oltre alle mura di cinta,si nota la pianta di una chiesetta con tracce di abside, i resti di alcuni edifici, e i ruderi di un’altra chiesetta con un interessante affresco raffigurante la Sacra Famiglia.

Sito archeologico di Sassone

Al confine tra San Basile e Morano, sorge l'altura collinare di Sassone: l'area presenta i resti di una cinta muraria lunga circa 1.500 metri. La locallità potrebbe essere l'antica Syphaeum menzionata dallo storico Tito Livio, che nel tempo fu denominata Sassone come risulta da alcuni documenti all'epoca degli Ottoni in Calabria (seconda metà del X sec. d. C.).

Oltre ai resti della cinta muraria, rimangono la pianta di una chiesetta databile al X-XI secolo con tracce di un abside, sovrapposto ad una precedente area funeraria come mostra il gruppo di tombe riportato alla luce, una seconda chiesetta anch’essa risalente al X-XI secolo con un interessante affresco raffigurante la Sacra Famiglia; una torre di guardia, a pianta quadrata, a monte dell’ingresso principale.

La posizione strategica di Sassone permetteva di controllare l'asse viario dell'Ania-Popilia che collegava Capua a Reggio.

Le varie campagne di scavi condotte dalla catedra di Archeologia Cristiano-Medievale dell'Università della Calabria dirette dal prof. Giuseppe Roma in collaborazione con il gruppo archeologico del Pollino, hanno fornito nuovi dati sulla storia dell'insediamento: la vita della fortificazione di Sassone ha inizio tra il VI e inizi del VII secolo, come roccaforte longobarda per poi divenire, tra il X e il XI un monastero fortificato bizantino.

La spettacolare grotta di Donna Marsilia che si trova in uno dei punti più alti della collina, fu scoperta nel 1960 da Agostino Miglio.
All'interno sono stati ritrovati reperti preistorici insieme ad ossa umane; ciò ha contribuito ad intessere l'alone leggendario che circonda il mito locale di Marsilia, maga antropofaga padrona dei sconfinati tesori ancora nascosti nel sito.

Alla collina di Sassone si può giungere da San Basile o da Morano Calabro, s'imbocca la strada provinciale che collega i due comuni. A metà percorso (3 km) sulla destra per chi proviene da San Basile, sulla sinistra per chi proviene da Morano, si vedono i due muraglioni della porta d'ingresso dell'antica cittadella.

Per ulteriori informazioni sul comune di San Basile scaricare gratuitamente l'app : Geoguida di San Basile

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